Posted by: agiledevelopment | March 20, 2008

Questione di naming…

E’ mai capitato a qualcuno di voi di dover dare un “soprannome informale” ad un proprio progetto/solution?

Onestamente io cerco sempre di dare estro && personalità ai miei progetti, perchè parto dall’idea che un architect sia un pò come un compositore musicale. Così la mia “melodia” ho deciso di chiamarla “ALICE“; il tutto è nato in maniera casuale, nel bel mezzo di una riunione.

Ormai è un anno abbondante che mi dedico allo sviluppo di soluzioni per piattaforma Microsoft Dynamics CRM, e da qualche mese sono impegnato in un progetto di larga scala insieme ad un team di miei colleghi. La mia attività principale è focalizzata su una parte dell’intero progetto, e senza entrare nello specifico, mi occupo di tutta l’infrastruttura di comunicazioni tra CRM e altri sistemi e viceversa. In tutto questo “marasma” mi è stato chiesto di ideare l’architettura sulla quale sono basati tutti i servizi. Tralascio le specifiche tecniche su tecnologie utilizzate e architetture SOA (anche per una questione di privacy!), ma vorrei concentrarmi sul topic di questo post: il naming!

Quando ho immaginato mentalmente il mio servizio pensavo a un “qualcosa” altamente generico, basato su meccanismi di reflection e codedom. Sono partito così dal domain model della solution : Wonderland. Ho strutturato poi i vari servizi che si occupano di Data Access Layer, Entity Framework, Configuration Storage, etc…e sono infine giunto a quello che io chiamo “il mio gioiellino”, il servizio pilota di tutti i servizi : “Alice”. La correlazione tra servizio e dominio è nata così spontaneamente: Alice non poteva che risiedere nel “paese delle meraviglie”!!!!! :-)

Sarà questa la vera storia???Come in tutte le fiabe lascio al lettore la migliore interpretazione di quanto letto, conscio e speranzoso che almeno uno di essi colga la vera lettura di questa righe.

 

l.

Posted by: agiledevelopment | December 19, 2007

IT : Design Pattern : definizione di…

Inizierei il tutto con il link alla Wikipedia circa la definizione di Design Pattern.

Come si può facilmente evincere dalla descrizione della Wikipedia, il contesto dei design pattern è architetturale e non solamente applicativo. Si cerca quindi mediante dei modelli consolidati, di risolvere problematiche di sviluppo ricorrenti : potremmo, in maniera semplicistica, definirli “snippet architetturali” (spero di non essere fucilato per questo azzardo! :-) ).

La prima domanda che sorge spontanea ai più è : perchè impiegare i pattern? La riposta è alquanto semplice, e per questo mi appoggio ad una frase utilizzata da Riccardo Golia in un articolo su MSDN :

“Per minimizzare il lavoro da svolgere, gli sviluppatori meno esperti solitamente tendono a ricorrere a tecniche non object-oriented (non ultimo, il famigerato copia-e-incolla), con il risultato di duplicare parti di codice e di introdurre in modo più o meno voluto accoppiamento e dipendenze tra gli oggetti. Gli architetti e gli sviluppatori con più esperienza tendono invece a preferire le soluzioni object-oriented che in passato si sono rivelate vincenti ed efficaci. continua

Lascio classificazione e cenni storici alla lettura del sopracitato articolo che, a mio avviso, è il migliore che abbia letto.

Buona lettura

L.

Posted by: agiledevelopment | December 18, 2007

Starting with…

Ho deciso dopo tempo, molto tempo, addirittura troppo tempo, di aprire un mio blog personale in cui poter discutere e cercare "di dire un pò la mia" sull’Agile Development, Design Pattern e C#.

Diciamo che questo è un’impegno personale di formazione e , in un certo senso, di "dovere" dopo alcuni anni di letture appassionate di Blogs altrui, che non mancherò certamente di citare!

Vorrei iniziare questa mia avventura premettendo che alternerò post in italiano e in inglese, per accontentare un pò tutti…ma ci terrei particolamente a ringraziare un mio collega di lavoro, MatteoSp, per avermi aperto gli occhi e soprattutto instradato verso "la retta via" (dello sviluppo!).

Perciò incrocio le dita e spero che questa avventura possa portare soddisfazione a me, ma soprattutto aiuto, illuminazione, spunti di discussione o qualsiasi altra cosa a chi leggerà quanto scriverò!

L.

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