E’ mai capitato a qualcuno di voi di dover dare un “soprannome informale” ad un proprio progetto/solution?
Onestamente io cerco sempre di dare estro && personalità ai miei progetti, perchè parto dall’idea che un architect sia un pò come un compositore musicale. Così la mia “melodia” ho deciso di chiamarla “ALICE“; il tutto è nato in maniera casuale, nel bel mezzo di una riunione.
Ormai è un anno abbondante che mi dedico allo sviluppo di soluzioni per piattaforma Microsoft Dynamics CRM, e da qualche mese sono impegnato in un progetto di larga scala insieme ad un team di miei colleghi. La mia attività principale è focalizzata su una parte dell’intero progetto, e senza entrare nello specifico, mi occupo di tutta l’infrastruttura di comunicazioni tra CRM e altri sistemi e viceversa. In tutto questo “marasma” mi è stato chiesto di ideare l’architettura sulla quale sono basati tutti i servizi. Tralascio le specifiche tecniche su tecnologie utilizzate e architetture SOA (anche per una questione di privacy!), ma vorrei concentrarmi sul topic di questo post: il naming!
Quando ho immaginato mentalmente il mio servizio pensavo a un “qualcosa” altamente generico, basato su meccanismi di reflection e codedom. Sono partito così dal domain model della solution : Wonderland. Ho strutturato poi i vari servizi che si occupano di Data Access Layer, Entity Framework, Configuration Storage, etc…e sono infine giunto a quello che io chiamo “il mio gioiellino”, il servizio pilota di tutti i servizi : “Alice”. La correlazione tra servizio e dominio è nata così spontaneamente: Alice non poteva che risiedere nel “paese delle meraviglie”!!!!!
Sarà questa la vera storia???Come in tutte le fiabe lascio al lettore la migliore interpretazione di quanto letto, conscio e speranzoso che almeno uno di essi colga la vera lettura di questa righe.
l.


